Come scegliere il campeggio migliore?

La scelta di un campeggio adatto è parte integrante della vostra routine quotidiana nel backcountry. Sapere cosa cercare e, soprattutto, cosa evitare, può fare la differenza tra un sonno profondo e una notte di agitazione.

Siti consolidati

Se vi accampate in siti già stabiliti, attenetevi all’area designata in modo da non espandere la superficie già impattata. Non lasciate rifiuti; migliorate il vostro karma raccogliendo i rifiuti degli altri. Diventa un’abitudine. Se gli altri escursionisti vi vedono farlo, la cosa potrebbe prendere piede.

Campeggio furtivo

Se ci si accampa lontano da luoghi prestabiliti, spesso chiamato campeggio selvaggio o stealth, la responsabilità dell’escursionista di non lasciare tracce è ancora maggiore. Evitate di accendere fuochi (tranne in caso di emergenza), di sradicare piante e di spezzare rami per fare spazio al vostro rifugio. Quando è il momento di partire, se il vostro rifugio ha lasciato qualche impronta, assicuratevi di rimuoverlo prima di partire.

Dove accamparsi?

I fattori da ricercare in un buon campeggio sono:

  • Ben drenato:  Non è una bella sensazione svegliarsi in una pozzanghera alle 2 del mattino.
  • Riparato: Campeggiare sotto grandi alberi significa meno rugiada e più calore. Assicuratevi solo che non ci siano rami morti appesi in alto.
  • “Relativamente” piatto e uniforme: Personalmente, preferisco campeggiare in leggera pendenza. Dormire con i piedi sopra lo zaino e la testa rivolta verso il basso aiuta a ridurre il gonfiore che può essersi accumulato nelle estremità inferiori dopo una lunga giornata di cammino.
  • Ventoso: se vi accampate durante la stagione degli insetti, in particolare se usate un bivy o un tarp, cercate un posto che sia almeno un po’ esposto al vento.

Luoghi da evitare

Depressioni e canaloni: in caso di forti piogge è probabile che siano sommersi dall’acqua o allagati.

  • Gole: Se vi accampate in una gola, prestate particolare attenzione ai cambiamenti del tempo. Cercate sempre di accamparvi al di sopra del livello dei detriti delle piene (cioè del punto più alto raggiunto durante le piene). Le piene improvvise sono incredibilmente rapide. Se c’è la possibilità che piova forte, è meglio continuare a camminare e accamparsi altrove.
  • Creste esposte: Evitate di accamparvi su creste o cime esposte, soprattutto in zone soggette a frequenti temporali. Se le condizioni sono avverse, di solito è meglio scendere e cercare riparo nella boscaglia o sotto le rocce.
  • Alberi solitari: Evitare di accamparsi sotto alberi solitari che possono attirare i fulmini.
  • Vegetazione fragile: Cercate sempre luoghi in cui il vostro impatto possa essere ridotto al minimo.
  • Vicino a fonti d’acqua: Campeggiare vicino a fonti d’acqua può spesso significare un maggior numero di insetti, condensa e la possibilità di sgraditi visitatori notturni (vedere Orsi in Salute e sicurezza). Detto questo, ci sono momenti in cui è quasi impossibile resistere a uno splendido campeggio sul lago o sul fiume. Il mio consiglio è di soppesare i pro e i contro e di valutare ogni situazione in base ai propri meriti.
  • Pavimenti a valle: Un altro modo per ridurre al minimo la condensa è quello di evitare di campeggiare nei fondovalle, dove l’aria katabatica si posa per tutta la mattinata.

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